Archive for itinerari

Itinerari di Pesca in Valle Susa

Vi pubblico il file per GPS con le tracce di piccoli itinerari di pesca nelle acque di fiumi, torrenti, rii, canali della Valle di Susa.

FILE

 

 

 

Per le informazioni sui permessi di pesca e sui tratti di acque in cui è consentita la pesca, vi rimando al Vademecum 2011 realizzato dalla Provincia di Torino, disponibile sul sito web della Provincia oppure in formato cartaceo in tutti i Comuni della Val di Susa.

 

PESCA – Novità e modalità per l’esercizio dell’attività di pesca nelle acque interne della Provincia di Torino

Ricordatevi che portarsi a casa pesci sotto misura vuol dire danneggiare la fauna ittica.

Itinerari: Giro di Caprie

E’ stato un bel giro, circa 4h 40′ di camminata.

Partenza da Torre del Colle in direzione Colle della Seja e San Pancrazio.
Da San Pancrazio si prosegue per un breve tratto di sentiero sulla strada asfaltata che porta a Borgata Sala.
Attraversata la borgata, vicino a quella che sembra una nuova vasca dell’acquedotto, si prosegue su una vecchia mulattiera che arriva sulla strada provinciale di Celle, in Borgata Case Inferiori.
Un paio di tornanti e 300 metri e si arriva a Celle.

Da Celle occorre proseguire verso Borgata Camparnaldo e da lì prendere una ripida mulattiera che scende fino a Borgata Campambiardo.
Superata quest’ultima borgata, al primo tornante che troviamo sulla strada asfaltata scendiamo per la strada sterrata. E’ una strada dritta e ripida. Proseguendo per quella strada che poi diventa mulattiera si scende direttamente a Caprie mentre io ho girato a destra, più o meno in quota, con Peroldrado e attraverso un sentiero abbandonato sono arrivato al ponte che attraversa il fiume Sessi.
Da Peroldrado scendendo per la strada asfaltata sono arrivato fino a Caprie, poi Novaretto.
Da Novaretto ho costeggiato sulla strada sterrata la collina di Torre del Colle fino ad arrivare alla strada statale.
A quel punto c’è un sentiero che sale sul Colle. Attenzione perchè quel sentiero ad un certo punto si perde tra i rovi e fa perdere un pò di tempo.
Arrivo a Torre del Colle.

giro di Caprie- Valle-susa.it Traccia Gps

Evitate di fare questo tragitto in estate perchè è tutto esposto al sole e fa molto caldo.

Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari
Da Itinerari

Tracce GPS Alta Valle Susa. L’alpinista virtuale

Ecco le tracce GPS riportate dal sito “l’alpinista virtuale” riferite alla Bassa Valle susa:

LINK

Tracce GPS Valle Susa. L’alpinista virtuale

Ecco le tracce GPS riportate dal sito “l’alpinista virtuale” riferite alla Bassa Valle susa:

LINK

Tracce GPS Bassa Valle Susa. L’alpinista virtuale

Ecco le tracce GPS riportate dal sito “l’alpinista virtuale” riferite alla Bassa Valle susa:

LINK

GPS: Giro dei Laghi di Avigliana

Ecco una traccia di uno dei possibili percorsi che si possono fare intorno ai Laghi di Avigliana.

Visualizza Dettaglio Tracciato: LINK

Traccia inserita in OpenStreetMap da Brino68.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Cultura Storia Militare (I.C.S.M)

>Ecco alcuni reportage dal sito I.C.S.M. di Gianfranco Genta:

Vallo Alpino: Caposaldo Malamot: Centro di Fuoco 7

Itinerari Val di Susa GPS

>
In fase di lavorazione.

Gli itinerari già pubblicati saranno integrati con i tracciati registrati con navigatore GPS.

Punta Sbaron. Condove

>Itinerario di salita dalla Borgata Muni di Condove (3h 30′)

Da Itinerari

Dalla Borgata Muni percorrere la mulattiera che sale dapprima al pilone dei faggi e poi verso destra sempre per comoda mulattiera, lungo il bosco fino alle Prese del Collombardo che si raggiungono dopo circa 1 ora e 30 minuti.
Da queste verso il Colle Nord del Castelletto e sempre per mulattiera a tratti molto ben conservata, pervenire all’Alpe Pra Falletto e successivamente a Punta delle Scalancie dove la mulattiera si riduce ad un sentiero che attraversa lo spartiacque dalla Valle del Sessi a quella del Gravio e fino al Colle degli Astesiani (m. 1925).
Da qui in traversata pianeggiante si prosegue fino ad incrociare la strada del Collombardo che si segue fino a dopo il bivio per l’Alpe Chiet dove da un’evidente piazzola si sale a destra su una grande dorsale che sale fino alla vetta, che si raggiunge dopo circa 1 chilometro. Discesa dallo stesso itinerario di salita.

Dai Muni alla Punta Sbaron
————————————————————-

Itinerario di salita dalla Borgata Rocca di Condove (3h)

Da Itinerari

La borgata Rocca si può raggiungere in auto in quanto il Comune provvede allo sgombero neve, oppure Prato del Rio ormai praticamente raggiungibile durante tutto l’inverno.
Lasciata l’auto e calzati gli sci, salire lungo i pendii prativi sovrastanti La Rocca per evitare i giri della strada, fino a sopra la vasca d’accumulo dell’acquedotto, da dove siu segue per circa 300 m. la sede stradale, per deviare poi a destra seguendo il percorso della mulattiera che si inerpica nella pineta fino all’Alpe Donà (Pian Vinassa).
Da qui diventa visibile tutto il vallone che conduce alla meta, che si percorre raggiungendo dapprima l’Alpe Gighè, poi l’Alpe Rat, e, spostandosi verso Ovest lungo il tracciato della strada, si raggiunge un ampio costone. Seguendone lo sviluppo nel modo più favorevole, in circa 1 km. Si raggiunge la la vetta.
La discesa avviene sullo stesso itinerario di salita, fino all’Alpe Donà, da dove conviene evitare la pineta e scendere per ampi pendii a Prato del Rio, da dove lungo i bordi della strada, si perviene nuovamente alla vasca d’accumulo dell’acquedotto, e da qui alla Rocca.
L’itinerario proposto è fuori dai pericoli di slavine; viceversa la discesa verso l’alpe Chiet sull’adiacente versante Sud-Ovest, e poi da qui alla Punta Chiarma e Prato del Rio si può effettuare solo con condizioni di neve molto assestata e sicura.

Dalla Rocca alla Punta Sbaron

“7 Strade”. Da condove a Frassinere

>Da Condove a Frassinere per le “7 Strade” (1h 30′)

Da Itinerari

Dal capoluogo raggiungere le Fucine per via Magnoletto ed attraversata la carrozzabile di Mocchie raggiungere la centrale idroelettrica ex-Moncenisio. Qui attraversare il Gravio sul punto per proseguire per mulattiera verso le borgate Pitonera, Magnoletto, Bellagarda, Trune e raggiungere la località Sette Strade.
Da qui sempre per mulattiera pervenire ai Colombatti, Vair e per 100 metri di strada carrozzabile, alla Piazza di Frassinere. In alternativa, dalle 7 Strade si può percorrere la pista carrozzabile che porta alle borgate Borla e Sinati e proseguire fino alla Piazza di Frassinere. Un’interessante variante può essere la visita della Rovina di Mocchie, frana ormai consolidata dove esistono caratteristici calanchi, pareti scoscese ed una rara vegetazione dovuta al microclima particolarmente favorevole, paesaggio molto selvaggio e spettacolare.
Per effettuarla, al bivio, evidente sulla mulattiera tra Magnoletto e Bellagarda, imboccare la strada di destra.
Seguendola si attraversa dapprima un bosco di castagni e di roverella e si perviene sul bordo destro della frana. Il sentiero la costeggia con vista di notevole effetto. Esistono anche dei passaggi per addentrarsi e visitarla al suo interno.
Chi sceglie di farlo presti molta attenzione perché è un percorso senza manutenzione consigliato a marciatori esperti. Giunti in prossimità delle Trune, il sentiero rientra e si ricollega alla mulattiera appena dopo le case e prima della località Sette Strade, da qui, tramite sentiero che collega una casa isolata, la si può ammirare dalla sommità, con vista veramente d’effetto.
La paleofrana di Mocchie è visitabile anche salendo dalla centrale idroelettrica ex-Moncenisio per un sentiero che costeggia il Gravio fin sotto di essa. Dopo aver guadato il torrente si sale per una traccia molto ripida ed essenziale che s’inerpica al centro di essa con possibilità di uscita laterale nei pressi delle Trune; trattasi di un fenomeno carsico molto interessante nel cui interno vegetano specie rare come l’ulivella rossa e vi nidifica il picchio rosso maggiore.
Anche in questo caso la visita è raccomandata solo a marciatori esperti ben equipaggiati ed allenati.

Punti di ristoro: “Trattoria – bar Roclò” presso Frassinere

Cartografia 1IT05

Itinerario da Condove a Frassinere

>Condove – Mocchie – Frassinere

Da Itinerari

Dal capoluogo fino a Mocchie come l’itinerario 3).
Al bivio, al termine del centro abitato, prendere la mulattiera di sinistra, in piano, che in fondo agli orti del paese scende verso il caratteristico ponte in muratura che attraversa il Rio Puta, attraversarlo seguendo la mulattiera che prosegue attraversando il Ponte sul Gravio verso il bacino di captazione della centrale idroelettrica ex-Moncenisio.
Qui la strada riprende a salire toccando prima la Cappella delle Grazie, ben visibile da Mocchie, per poi lasciare sulla sinistra la Borgata Sinette e sbucando sulla strada carrozzabile di collegamento Frassinere – Sette Strade. Attraversarla e pervenire alla piazza di Frassinere (metri 991); punto di partenza per raggiungere Prarotto e da qui gli alpeggi e le cime della destra orografica del Gravio

Punti di ristoro: “Trattoria del Sole” presso Mocchie e “Trattoria – bar Roclò” presso Frassinere

Cartografia 1IT04

>Come arrivare alla Goia del Pis di Almese

>
Visualizzazione ingrandita della mappa

Il punto A, ovvero Borgata Giorda Magnetto è il punto di partenza del sentiero per la Goia del Pis di Almese.
L’estate ormai è finita e l’acqua sarà bella fresca ma per un pomeriggio di relax va ancora più che bene.

>Sacra Natura (iMeridiani.net)

> SACRA NATURA
Progetto di recupero e valorizzazione dei persorsi naturalistici della Sacra di San Michele

Visualizza i percorsi per raggiungere la Sacra di San Michele:

>Susa – Rocciamelone: il sentiero documentato

>

29/06/10 – Rocciamelone, il percorso da Susa alla Reposa, 112 immagini

Un classico, la via più veloce per raggiungere il Rocciamelone a piedi da Susa, (con traccia GPS)

>Compagni di viaggio per il "Sentiero dei Franchi"

>RIMANDATO AL 2011

Mi sto organizzando a fare il Sentiero dei Franchi in Val di Susa, un sentiero che collega Oulx alla Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio di Torino.

Sinteticamente il sentiero parte da Oulx fino alla frazione Gad su strade asfaltate per poi diventare strada sterrata/mulattiera.
Dalla frazione Gad il senitero prosegue più o meno in piano fino a Salbertrand e poi sale verso il Frais (su questo sito nella sezione SPORT/ESCURSIONISMO/Sentiero dei Franchi trovate la descrizione dettagliata). Il Frais viene indicato come punto tappa.

Dal Frais si prosegue verso Meana di Susa e si lascia la “civiltà” puntando verso Pian Cervetto ed i rifugi Amprimo e GEAT Val Gravio, quindi verso la Certosa di San Benedetto a Villar Focchiardo.
Il rifugio Amprimo ed il rifugio Val Gravio vengono indicati punto tappa; sono abbastanza vicini tra loro.

Dal rifugio Val Gravio la mulattiera sale a Pian dell’Orso e prosegue verso Colle Bione.
Da Colle Bione si scende verso le borgate Mura e Folatone di Vaie e punta dritto alla Sacra di San Michele, uno dei simboli della Regione Piemonte.
Dalla Sacra di San Michele si può scendere per la mulattiera che porta a Sant’Ambrogio di Torino, in centro paese.

Con i tre punti tappa su indicati e le descrizioni che si trovano su internet si dice che il Sentiero di percorre in 3 giorni con 7/8h di cammino giornaliere (sono circa 60km totali).
Portandomi dietro lo zaino con tenda e tutto il bagaglio pensavo di farlo in 4-5 giorni.

La gita sarà presumibilmente verso gli ultimi di giugno o nel mese di luglio, a qualcuno è interessato ad unirsi alla carovana (per ora siamo in due….)?

RIMANDATO AL 2011

altre info:
Il Sentiero dei Franchi