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Valsusa Filmfest: Cicloalpinismo e storie di imprenditrici agricole. Ven 12 apr 2013

 
venerdì 12 aprile 2013

CICLOALPINISMO e STORIE DI IMPRENDITRICI AGRICOLE

ore 21.00 a BARDONECCHIA – Palazzo delle Feste, piazza Valle Stretta 1
Incontro con Sebastiano Audisio e Valter Perlino con presentazione del  progetto Caravanserai

ore 21.00 a CONDOVE – Cinema Comunale, piazza del Municipio
Proiezione di “Senza trucco: le donne del vino naturale” di Giulia Graglia
che sarà presente insieme a Nicoletta Bocca, una delle protagoniste del documentario.

Venerdì 12 aprile il XVII Valsusa Filmfest propone un doppio appuntamento: a Bardonecchia Sebastiano Audisio e Valter Perlino parleranno del loro progetto di ciclo-alpinismo denominato Caravanserai e a Condove Giulia Graglia e Nicoletta Bocca presentano il documentario “Senza trucco: le donne del vino naturale”.

Incontro con Sebastiano Audisio e Valter Perlino – Il progetto Caravanserai
L’incontro del 12 aprile è con Sebastiano Audisio, alpinista occitano che ha avuto una menzione speciale al Premio Chatwin 2009, e Valter Perlino, guida di ‘Avventure nel mondo’., che presenteranno al pubblico il loro progetto Caravanserai con immagini dell’ultima avventura “Da lou mar a lou ciel” da loro realizzata nel 2012 in un emozionante itinerario cicloalpinistico dal Golfo del Bengala alla catena Himalayana. Caravanserai è la continuazione di un progetto che continua negli anni, simbolo forte dell’identità occitana e dell’appartenenza ad un territorio che unisce  nella loro comune origine Piemontese ed Occitana  i due amici Valter e Sebastiano.  Valter con la sua esperienza sugli 8000 himalayani e Seba con i suoi raid ciclo alpinistici in mountain bike seguiti da percorsi esplorativi e salite alpinistiche su vette inviolate. Un nome di fantasia in un improbabile esperanto, che evoca gli antichi ricoveri per carovane dove uomini in viaggio provenienti da ogni dove trovavano riparo, ma soprattutto si incontravano, si conoscevano, si parlavano nonostante le loro diversità culturali, religiose, razziali. Con “Da lou mar a lou ciel” si è dato vita ad un progetto di cicloalpinismo con partenza dal mare sino alle alte vette Himalayane, senza limiti predefiniti, sino al cielo appunto. Un cammino di 65 giorni, tra la gente e con la gente, in completa autonomia, senza itinerari tracciati a priori, percorrendo 2500 km in bicicletta e 200 km a piedi  per un dislivello di 20 km.
Sebastiano Audisio, per gli amici ‘Seba’, è di Demonte (Valle Stura, Provincia di Cuneo). Maestro di sci nordico e mountain bike, fautore di alcune salite inedite sui 7000mila Himalayani, a cavallo della sua bicicletta ha raggiunto angoli remoti del mondo evidenziando come l’alpinismo ancor oggi possa essere l’essenza dell’avventura. Soprannominato l’alpinista“0ccitano” Seba ha da sempre trasportato il suo forte senso di appartenenza di cultura minoritaria  Occitana sulle montagne del mondo.
Valter Perlino è di Pinerolo (TO), veterinario di professione e sci alpinista da sempre, ama la montagna in veste invernale, il silenzio, la neve fresca. Guida storica di Avventure nel mondo, continua a mettere il naso negli angoli più appartati, difficili e fascinosi della Terra. Prediligendo itinerari non precostituiti, i viaggi “lenti”  con una passione particolare per l’Himalaya e le sue genti, sedotto dall’aria sottile delle alte quote, dalla magnificenza di questi ambienti, dalla serenità e compassione delle persone incontrate.

“Senza trucco: le donne del vino naturale”
Regia: Giulia Graglia  |  Anno di produzione: 2011  |  Durata: 77′  |  Tipologia: documentario
Genere: ambiente/sociale  |  Produzione: Effetto Notte, Planet Image
Sinossi: quattro produttrici di vino naturale raccontano la propria vita e il proprio lavoro di madri, contadine e imprenditrici, ognuna ripresa in una stagione diversa e in un differente periodo dei lavori annuali in vigna o in cantina. Donne per nulla simili tra loro, ma accomunate da una stessa passione e da uno stesso legame con il loro territorio d’origine. Lontano dalla visione bucolica e idealizzante del mondo agricolo che spesso caratterizza le descrizioni di queste realtà, il risultato è una serie di ritratti realizzati grazie a un vero e proprio pedinamento della macchina da presa che segue le protagoniste nella loro quotidianità, registrandone gesti, volti e parole.
Giulia Graglia è nata a Torino nel 1975. Si è laureata in Storia del Cinema e diplomata in Regia presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione a Roma nel 2003. Ha lavorato per un lungo periodo come assistente alla regia e aiuto regista in numerosi film e fiction televisive. Diventata sommelier nel 2007, dall’anno successivo ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al mondo dell’enogastronomia, collaborando con testate specialistiche e siti web del settore. Con Il re del mosto (2012), dedicato a Giacomo Bologna, ha vinto la terza edizione di Corto e Fieno.

Addetto Stampa
Gigi Piga – cell. 3480420650
Email.  ufficiostampa@valsusafilmfest.it

1 comment to Valsusa Filmfest: Cicloalpinismo e storie di imprenditrici agricole. Ven 12 apr 2013

  • Elba L. Rocha

    Un festival lungo un mese in 12 comuni della Val di Susa con proiezioni, incontri, spettacoli teatrali, performance, concerti, un concorso artistico, il concorso cinematografico con opere provenienti da tutta Italia e dall’estero ed il progetto “Corti dentro” con proiezione dei cortometraggi e costituzione di una giuria di detenuti nel Carcere di Fossano (CN). E ancora eventi sul tema “Donne e Libertà”, sul tema della montagna e della memoria storica con tanti ospiti tra i quali Marco Ponti, Daniele Vicari, Enrico Lo Verso, Hedy Krissane, Franco Neri, Hervé Barmasse, Enrico Camanni, ecc.. Tra il 27 marzo ed il 30 aprile 2013 si svolgerà in 12 comuni della Valle di Susa ed il 25 aprile a Torino la XVII edizione del Valsusa Filmfest, festival sul recupero della memoria storica e sulla difesa dell’ambiente che da 17 anni contribuisce ad alimentare la ricchezza culturale di un territorio che possiede una storia millenaria, un enorme patrimonio di arte e cultura, straordinarie bellezze naturali ed eccellenti tradizioni da preservare ma che troppo spesso viene ricordato e citato solamente perché conteso nel progetto della Tav Torino-Lione.

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