Turismo invernale in Val di Susa

La Vialattea internazionale attende i russi

L’Alta Val di Susa è al completo: alberghi e negozi lavorano
a pieno ritmo e la neve è bella
in alta quota

AMEDEO MACAGNO
TORINO

«Poca ma buona. Ma speriamo nevichi ancora!». Non è il testo di una canzone di Lucio Battisti, ma il «tormentone» sulle piste e nei bar delle località sciistiche. I turisti non mancano affatto, e oltre ai soliti affezionati delle seconde case, sia a Sestriere, sia a Sauze d’Oulx, come a Bardonecchia, Cesana e Claviere ci sono migliaia di sciatori provenienti anche dall’estero: inglesi, polacchi, bulgari e spagnoli. Hanno scelto gli alberghi della Vialattea e degli altri comprensori sciistici sperando di godersi la bellezza del paesaggio e soprattutto la neve. Per l’inizio del prossimo anno arriveranno anche i russi. E’ più che soddisfatto Giorgio Giordana; che sorride al bancone nel suo negozio di abbigliamento sportivo a Sauze d’Oulx: «Anche se la neve non abbonda, ho venduto più del doppio della merce rispetto alla stagione scorsa». E le piste? E’ vero che la neve inizia a scarseggiare e quindi stanno diventando pure pericolose? Alberto Bergoin, che dirige una delle scuole di sci più frequentate della Vialattea, ammette: «Il rischio c’è, ma per ora è ancora molto bello». Alessandro Perron Cabus, ad della Sestrières spa, spera nelle temperature più rigide per produrre neve artificiale e proseguire tranquillo la stagione: «L’unica cosa che manca è il freddo. Sopra i 1700 metri c’è un buon fondo e le piste sono perfettamente innevate. Più in basso per colpa delle temperature non sempre rigide, sino a ora non abbiamo potuto produrre quella neve artificiale necessaria a renderle migliori». Stesso problema a Bardonecchia e nelle altre località sciistiche, con la sola eccezione della Francia, dove c’è più neve. Il tempo oggi e domani prevede, con l’arrivo di un fronte atlantico da Nord-Ovest, deboli nevicate in alta valle. In bassa, più soleggiato con vento di föhn in rinforzo che spazzerà le foschie. Sabato raffiche di vento in attenuazione nel pomeriggio con cielo sereno. E’ quindi esclusa la nevicata di Capodanno.

*** *** *** *** *** *** *** *** *** ***

BARDONECCHIA
Lo snow park sullo Jafferau riesce a conquistare i francesi
Patria dello snowboard, a causa della scarsa neve di queste vacanze natalizie la «perla delle Alpi» ha dovuto trasferire lo snow park olimpico ai duemila metri dello Jafferau dove le piste da sci di alta quota sono ancora bene innevate e in questi giorni vengono percorse da centinaia di appassionati, anche provenienti dalla Francia. Molti hanno voluto anche provare un enorme materasso dov’è possibile esibirsi in sicurezza in evoluzioni di ogni grado di difficoltà. Anche in paese i turisti non mancano. Sono soprattutto italiani, proprietari delle seconde case. Ospiti degli alberghi qualche inglese e alcuni clienti dell’Est europeo. Campo Smith e via Medail, pullulano di turisti durante tutto il giorno. La sera, la vita notturna è un po’ più sobria che nelle altre località valsusine, ma non mancano i frequentatori di bar e vinerie fino alle ore piccole. I ristoranti lamentano un leggero calo del 15% rispetto alle scorse vacanze di Natale. Nella rinomata pasticceria Ugetti, come al solito, si fa la coda. I negozi di articoli sportivi denunciano un meno 30% rispetto la passata stagione nello stesso periodo, per la poca neve caduta sinora. Meglio i negozi di alimentari, soprattutto con prodotti tipici locali. Ma si trovano anche specialità da altre località: dai più rinomati vini di Langa, ai formaggi francesi più particolari. Non manca il lusso neppure nell’arredamento. Gli antiquari, come «La piazzetta», attirano la curiosità dei clienti da tutta la vallata. Non mancano gli appuntamenti culturali. Da non perdere la mostra sui 140 anni del traforo ferroviario del Fréjus al Palazzo delle Feste sino al 29 gennaio.

*** *** *** *** *** *** *** *** *** ***

SESTRIERE
Le piste più innevate della valle: i cannoni sparano a pieno ritmo
In attesa di nuova neve, al Colle si continua a produrre quella artificiale per aumentare il numero delle piste da mettere a disposizione degli sciatori. Non c’è dubbio che l’altezza della località (2035 metri con impianti che arrivano oltre i 2800 metri), aiuta. E così il Colle in questi giorni offre le migliori piste da sci dell’intera valle Susa. Si scia ancora bene anche nel Vallone del Rio Nero e nelle piste alte di San Sicario collegata direttamente al Colle. In paese non mancano i turisti ospiti dell’Aurum, la catena partenopea che ha rilevato le due torri, simbolo di Sestriere, dai francesi del Club Med. Gli altri alberghi più lussuosi, accolgono turisti provenienti dall’estero: inglesi, polacchi e alcuni scandinavi, mentre c’è grande attesa per centinaia di russi che sbarcheranno al Colle dopo l’ultimo dell’anno. Oltre allo sci alpino più pistaiolo, in località Monterotta, è possibile godere della pace di una bella passeggiata con le racchette da neve o di un giro con gli sci stretti su anelli per lo sci nordico. Per il dopo neve, oltre alla magnifica piscina coperta e riscaldata adiacente al municipio, al palazzetto dello sport c’è un’attrezzatissima palestra aperta tutti i giorni con orario continuato. Per quanto riguarda gli appuntamenti culturali c’è Casa Olimpia dove vengono organizzati incontri e serate su varie tematiche. Ottimo il lavoro svolto in questi giorni nei negozi di articoli sportivi e nei noleggi sci, dove dopo un leggero calo rispetto allo scorso anno del 20% registrato durante il trascorso ponte dell’Immacolata, in questi giorni le vendite e gli affitti delle attrezzature sono in aumento.

*** *** *** *** *** *** *** *** *** ***

SAUZE D’OULX
Non soltanto inglesi ma anche gli spagnoli: “Meglio dei Pirenei”
Mille anglosassoni, alcune decine di polacchi e spagnoli. Il «Balcone delle Alpi» si conferma la seconda patria degli inglesi che da oltre cinquant’anni passano qui le vacanze sulla neve. Senza disdegnare, affatto, le decine di pub «su misura» per loro che ogni sera tirano le ore piccole tra fiumi di birra e musica a tutto volume. Insieme agli inglesi, oltre agli italiani delle seconde case, strapiene, Sauze ospita pure qualche polacco e alcuni spagnoli. Questi ultimi sono arrivati anche grazie al lavoro del consorzio turistico locale, e sbarcano per la prima volta sulle piste di Sportinia e del Lago Nero. A proposito di Lago Nero, c’è la coda fuori dall’omonimo chalet, aperto da alcuni giorni e meglio conosciuto come Capanna Mollino. Il rifugio, firmato nel 1947 dal noto architetto, oggi gestito dalla società Abc e dalla Sestrières Spa, è un bar-ristorante con un magnifica terrazza panoramica. Intanto in paese tra una vasca e l’altra, in via Clotes di fronte a Besson Sport, si può entrare a bere qualche cosa al rinnovato «Miravallino» che ha appena riaperto. Con l’annessa discoteca «Schuss» è stato luogo di incontro per generazioni di persone che hanno frequentato Sauze d’Oulx dagli Anni Trenta a oggi. Unica pecca, dopo il tanto lavoro durante l’estate, per ridisegnare e innevare artificialmente la Gran Pista, dall’inizio della n. 11 e sino a Jouvenceaux non è ancora percorribile. Motivo: manca la neve nella parte bassa dove si sono verificati anche inconvenienti tecnici nella posa dell’impianto per l’innevamento artificiale. I tecnici della Sestrières Spa stanno cercando di riparare alcune perdite nelle tubature che portano acqua ai cannoni sparaneve.

 

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/436156/

Let us talk about
Name and Mail are required
Join the discuss