Punta Sbaron. Condove

>Itinerario di salita dalla Borgata Muni di Condove (3h 30′)

Da Itinerari

Dalla Borgata Muni percorrere la mulattiera che sale dapprima al pilone dei faggi e poi verso destra sempre per comoda mulattiera, lungo il bosco fino alle Prese del Collombardo che si raggiungono dopo circa 1 ora e 30 minuti.
Da queste verso il Colle Nord del Castelletto e sempre per mulattiera a tratti molto ben conservata, pervenire all’Alpe Pra Falletto e successivamente a Punta delle Scalancie dove la mulattiera si riduce ad un sentiero che attraversa lo spartiacque dalla Valle del Sessi a quella del Gravio e fino al Colle degli Astesiani (m. 1925).
Da qui in traversata pianeggiante si prosegue fino ad incrociare la strada del Collombardo che si segue fino a dopo il bivio per l’Alpe Chiet dove da un’evidente piazzola si sale a destra su una grande dorsale che sale fino alla vetta, che si raggiunge dopo circa 1 chilometro. Discesa dallo stesso itinerario di salita.

Dai Muni alla Punta Sbaron
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Itinerario di salita dalla Borgata Rocca di Condove (3h)

Da Itinerari

La borgata Rocca si può raggiungere in auto in quanto il Comune provvede allo sgombero neve, oppure Prato del Rio ormai praticamente raggiungibile durante tutto l’inverno.
Lasciata l’auto e calzati gli sci, salire lungo i pendii prativi sovrastanti La Rocca per evitare i giri della strada, fino a sopra la vasca d’accumulo dell’acquedotto, da dove siu segue per circa 300 m. la sede stradale, per deviare poi a destra seguendo il percorso della mulattiera che si inerpica nella pineta fino all’Alpe Donà (Pian Vinassa).
Da qui diventa visibile tutto il vallone che conduce alla meta, che si percorre raggiungendo dapprima l’Alpe Gighè, poi l’Alpe Rat, e, spostandosi verso Ovest lungo il tracciato della strada, si raggiunge un ampio costone. Seguendone lo sviluppo nel modo più favorevole, in circa 1 km. Si raggiunge la la vetta.
La discesa avviene sullo stesso itinerario di salita, fino all’Alpe Donà, da dove conviene evitare la pineta e scendere per ampi pendii a Prato del Rio, da dove lungo i bordi della strada, si perviene nuovamente alla vasca d’accumulo dell’acquedotto, e da qui alla Rocca.
L’itinerario proposto è fuori dai pericoli di slavine; viceversa la discesa verso l’alpe Chiet sull’adiacente versante Sud-Ovest, e poi da qui alla Punta Chiarma e Prato del Rio si può effettuare solo con condizioni di neve molto assestata e sicura.

Dalla Rocca alla Punta Sbaron

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