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Racconti di viaggio – Viaggiscoop.it

 

Dal sito Viaggiscoop.it

Piemonte-Torino Olimpica

Località: torino, pragelato, sestriere, pinerolo, oulx, cesana pariol

Se torino mi era piaciuta anche nelle diverse volte che c’ero stato in precedenza, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali era ancora più bella. Ero già stato ad altre edizioni delle Olimpiadi d’Inverno (Albertville in Francia e Lillehammer in Norvegia) ed ogni città, anche quella normalmente meno interessante assume un aspetto e un atmosfera del tutto particolare. La normale bellezza di torino ha solo amplificato questo effetto, una città invasa da atleti e turisti provenienti da tutto il Mondo, architetture nuove o rinnovate per l’occasione, spazi espositivi temporanei, servizi efficentissimi migliori di quelli provati nella nordica Lillehammer. Le gare si svolgevano soprattutto in Provincia ma la sera le piazze e le strade centrali del capoluogo si illuminavano a festa e venivano invase da una folla cosmopolita festante che abbracciava idealmente i propri beniamini durante le premiazioni in Piazza Castello. Sono giunto a torino in treno con un amico e acquistati i biglietti precedentemente prenotati sul web siamo partiti con un treno gratuito per pinerolo dove abbiamo assistito a una partita di curling che vedeva impegnata la nazionale italiana. Da qui, dopo aver mangiato nella tensostruttura ristorante appositamente allestita per i Giochi, siamo tornati in città a respirare un pò di clima olimpico. La sera non avendo trovato alloggio a torino siamo andati in treno ad Asti per dormire in un hotel prenotato sul web. Il giorno seguente in treno da Asti a torino e da qui con i mezzi gratuiti messi a disposizione dall’organizzazione abbiamo risalito la Val Tisone passando per Villar Perosa (il paese di origine della famiglia Agnelli), Perosa Argentina, fermandoci a pragelato dove abbiamo assistito per la gara di combinata nordica prima alla prova di salto dal trampolino poi a quella di fondo. Abbiamo poi proseguito con un bus navetta gratuito fino alla celebre località turistica del sestriere dove si svolgevano le prove olimpiche di sci alpino. Qui abbiamo cercato e trovato un compaesano impegnato come tecnico video per una nota televisione. Aveva un appartamento a disposizione in pieno centro e dal terrazzo si vedevano le piste dello slalom e la famosa torre simbolo della località. Ancora in bus gratuito ci siamo spostati alla vicina cesana pariol dove con una funivia siamo andati a vedere la pista di bob e slittino. Ridiscesi con la nuovissima funivia abbiamo ripreso un bus gratuito per oulx e da qui in treno a torino. Giunti in città ci siamo diretti al Palaghiaccio per assistere alla finale del torneo femminile di hockey su ghiaccio terminata la quale abbiamo preso il treno per il nostro hotel ad Asti. Al risveglio abbiamo fatto una breve visita al centro storico della città prima di tornare in treno a torino dove staremo tutto il giorno. Al mattino visita al parco olimpico creato per l’occasione all’interno del quale c’era pure la possibilità di pattinare su ghiaccio o provare a giocare a curling. Qui abbiamo acquistato una tessera che ci permetteva di visitare alcuni importanti luoghi cittadini. Per motivi di tempo evitavo il Museo Egizio e quello del Risorgimento che già conoscevo concentrandomi sulla visita guidata di Palazzo Reale con sontuose stanze ricche di arazzi e arredi sabaudi, sull’Armeria Reale, sulla Chiesa che ospita la Sacra Sindone di cui però è visibile solo una copia del lenzuolo che secondo la tradizione religiosa avvolse il corpo del Crocefisso e sulla Mole Antonelliana che ospita il Museo del Cinema già descritto in “Piemonte-torino“. La tessera ci ha pure permesso un escursione turistica in bus per scoprire angoli della città un pò meno conosciuti. La sera siamo andati al palaghiaccio per assistere alla gara di corsa con i pattini. Al termine della prova siamo tornati a casa in treno.

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Abbazia Novalesa e laghi di Avigliana

Località: Valle Susa: Novalesa e Avigliana

L’abbazia di Novalesa:
A due passi dal monte Rocciamelone, in Val di Susa, tra il Moncenisio e il Monginevro, c’è questa piccola frazione che ospita una piccola congregazione di Frati Benedettini “ora et labora” nell’Abbazia di Novalesa (TO). L’abbazia ha una storia lunghissima, contesa, distrutta, ricostruita, è originaria del 726 d.C. e si compone del centro abbaziale centrale che è l’abbazia grande, alcune cappellette piu’ piccole nei terreni circostanti e i locali dei frati. La storia dell’abbazia è lunga ed interessante e la potrete ascoltare durante la visita guidata da un frate benedettino. Le visite sono gratuite, ogni giorno tranne il lunedi’, 4 volte al giorno circa, si puo’ visitare le cappelle, l’abbazia, le aree museali, il piccolo negozio di prodotti vari e l’ambiente circostante con la balconata sulla Val di Susa. Nel complesso abbaziale si ospitano anche turisti/pellegrini per brevi periodi affinche’ si possano avvicinare alla vita monastica benedettina e viverla con i frati per alcuni giorni. La congregazione di frati svolge tutto il lavoro del centro e sono specializzati nel restauro di libri antichi. L’abbazia di Novalesa è ben segnalata sia in autostrada che in paese.
Uscita autostradale consigliata dalla Torino-Bardonecchia è Susa.
L’Abbazia di Novalesa, luogo turistico e meta di pellegrinaggi vari, luogo noto e conficcato nella valle di Susa alle porte della Francia e non distante da Torino, decidiamo di farci un salto…….
Alle 09:40 siamo li, parcheggiamo nel grande parcheggio in basso prima di addentrarci su per una stradina che porta all’Abbazia. Una volta li’ spunta un fraticello che ci avverte di creare un gruppetto per la visita guidata (che noi immaginiamo essere a pagamento), cominciamo a guardarci intorno e scatto qualche foto all’Abbazia ma non sono molto sorpresa o emozionata, l’abbazia non sembra nulla di che…..Tutto intorno è verde, molto verde, tutto immerso nella natura rigogliosa della valle, giu’ in basso un fiume scorre tra le rocce…. Ci uniamo a 3 ragazzi arrivati in camper e 2 signori di Rimini, ho giusto il tempo di vedere che ci sono aree espositive museali e un piccolo negozietto, sono in un cortiletto dell’abbazia, ghiaia sotto i piedi e cartelli che danno informazioni sulle visite, le messe, gli orari, la storia, ecc…… Apprendo velocemente che non è un posto qualsiasi, presentimento: è un posto noto, quindi deve aver avuto qualcosa di importante nella sua lunghissima vita……stiamo a vedere cosa ci dice il Frate benedettino……
E cosi’ dopo 5 minuti parte la visita e ci dirigiamo verso una cappelletta nei prati, in salita, attraversando alcuni territori con coltivazioni e salite erbose, antiche costruzioni di pietra che non hanno l’aria di essere luoghi di culto……l’ambiente tutto intorno è particolare, sono curiosa e lentamente arriviamo, attraversando un cancello di ferro battuto, al pezzo forte del complesso.
Una cappella piccina ma molto carina, affreschi si intravedono dall’esterno verso l’interno, ci posizioniamo fuori mentre la nostra guida religiosa ci illustra per un’ora la storia interessante ed antica del luogo, che diversamente dalle abbazia che ho visitato in passato, questa non si compone solo di una “chiesa” centrale importante ma di diverse cappelle antiche, il tutto immerso nel verde. Dispersivo? Forse ma è un ambiente accogliente ed “allegro” tra la natura della montagna.
La cappella che il frate ci illustra è il primo complesso costruito nel 700 circa, la storia è lunghissima e tra italiani, francesi, papi, vescovi, miracoli e storia vera il racconto prende forma con il fiume di parole del frate e noi che ammutoliti stiamo a sentire chi ha fatto cosa e quando e dove. Distruzioni, ricostruzioni, cooperazioni, Napoleone, militari, aiuti e dipinti importanti. La narrazione si allarga alle chiese del torinese, citiamo la Sindone, parliamo della valle, dei monti…..il lavoro dei benedettini, cosa fanno i frati nel complesso abbaziale, sono 7 fratelli che aiutati dalla popolazione limitrofe e dagli incentivi regionali e provinciali conducono una vita niente male tra preghiera e lavoro, apprendimenti, restauro di libri antichi e accoglienza di pellegrini. Quando siamo saturi di sapere ci viene concesso di ammirare gli affreschi interni della cappella, mai restaurati e ottimamente conservati grazie ad un clima unico nella valle di Susa.
La balconata naturale da’ sul fondo valle, alle nostre spalle il Monte Rocciamelone, scorgiamo il Moncenisio, è mattino e l’aria è frizzante, siamo in montagna, la visita è stata esauriente ed interessante.
Ho scattato diverse fotografie, la visuale da li è molto bella, sta anche uscendo un caldo sole. Visitiamo da soli l’abbazia centrale, piu’ grande ma non enorme, povera ma non troppo, spoglia ma anche ricca, antica ma molto carina e interessante da vedere.
Le aree museali si compongono di alcune stanze, locali dove vengono esposte le fasi di lavorazione di restauro dei libri antichi, qualche oggetto interessante inerente la vita dei benedettini e nel piccolo shop acquistiamo del miele prodotto dai frati, il negozio ha molto prodotti ed oggetti, dalle cose classiche alle cose piu’ originali. 10:45 quando ci avviamo verso l’auto alla volta del Forte di Exilles.
La visita la consiglio a chi vuol vivere una giornata tra la natura, a chi è interessato alla storia e alla religione, a chi ama l’arte, a chi ama alzarsi presto per poi visitare tutto quello che c’è nei dintorni.
Il tutto ha un costo pari a zero nel senso che il parcheggio non si paga, la visita neppure, magari si lascia un’offerta in chiesa e si acquista qualcosina nel piccolo negozio……

Laghi di Avigliana:
Alle cinque arrivo in zona ed ho il tempo per una visita ed una passeggiata lungo lago, curiosa di vedere com’è la zona per altro abbastanza famosa. Lungo il lago vi sono diversi parcheggi, locali, ristoranti, hotel…… molto verde e una lunghissima passeggiata per quasi meta’ del lago grande. Inizio la passeggiata lungo lago dalla zona dove avevo mangiato pranzo, un bar pub ristorante sulle sponde e proseguo in direzione centro città. c’è molta gente, qualcuno pesca, alcune case sono addossate al lago e non troppo ben tenute. Ogni tanto una panchina, molti alberi che occludono la vista al lago che a quell’ora presenta i classici riflessi bellissimi del sole nel tardo pomeriggio. La passeggiata è in parte sterrata e in parte creata da passerelle sull’acqua, nel complesso la visuale e l’atmosfera sono piacevoli, è estate e il riflesso del sole sull’acqua scalda ed abbronza. Le passerelle sono abbastanza nuove ma diciamo pure che rovinano completamente la natura circostante. Sul lago windsurf, imbarcazioni, canoe…….e un motoscafo che porta i turisti a fare il giro turistico dell’intero lago che grande non è. Purtroppo ho modo di vedere angoli molto sporchi ed immondizia abbandonata tra gli alberi, luoghi non curati e fogne che scaricano nel lago.
Il lago non è trasparente, l’acqua è molto sporca, pieno di alghe e quello sarebbe il meno…… è davvero sporca! Qualcuno bagna i piedi nell’acqua, suppongo non sia balneabile ma non mi informo, non farei il bagno neppure a pagamento. e’ carina la vista, con i riflessi del sole, dall’altra parte vedo delle ville sulle sponde, un trampolino in acqua mi fa presumere che vi siano spettacoli di sci nautico o si pratichi comunque come sport.
Passiamo davanti al centro dove si noleggiano imbarcazioni, pedalo’ e dove ha sede la scuola di vela.
Le sponde non sono molto piacevoli, dovrebbero quanto meno tenerle pulite….. Le abitazioni non sono granche’ sul lago….. La gente passeggia in quanto credo sia un’usanza, una delle poche cose carine e rilassanti da fare a zero euro ma a dirla tutta se posso dare un voto esprimerei un cinque e mezzo p

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